Migliori smart speaker e altoparlanti intelligenti del 2020

In questi ultimissimi anni si è diffuso tantissimo l’utilizzo degli altoparlanti intelligenti, forse meglio conosciuti come smart speaker. Già milioni di italiani ne hanno acquistato sfruttandone la particolarità delle sue funzioni. Lo smart speaker rappresenta un assistente robot, un intelligenza artificiale racchiusa in un piccolo microfono. La sua funzione è quella di rispondere a comandi vocali e di controllare alcune delle cose che abbiamo in casa, fra elettrodomestici e vari. Basta collegare i dispositivi alla rete Wi-Fi, proprio come gli smart speaker e di conseguenza far si che lo smart speaker ne controlli l’accensione, la pausa e lo spegnimento. 

Quante volte vi sarà capitato di stare a casa e di dover lavorare al pc, ad un importante progetto online ma il fatto stesso di essere in casa vi portava a sentire una concentrazione sempre più ridotta? Questo capita principalmente perché la casa è il luogo di relax e non di lavoro per cui si è portati a svolgere quelle mansioni tipiche domestiche e a distrarci facilmente; come per esempio accendere i termosifoni, il termostato del climatizzatore, accendere le luci in terrazza quando viene sera; insomma diverse attività domestiche ci spingono a distrarci facilmente, per cui se qualcuno o qualcosa al nostro posto, può svolgere queste mansioni è certamente molto meglio e più vantaggioso.

Questi smart speaker sono naturalmente pochi sul mercato, realizzati dai più importanti colossi della tecnologia informatica. Hanno un design molto orientato al futuro, funzioni che a volte lasciano a bocca a aperta. Possono spegnere la luce mentre state guardando la Tv, spegnere la tv se avete dimenticato il telecomando ed è lontano dalla vostra postazione, controllare il bambino che dorme nell’altra stanza attraverso l’utilizzo di una videocamera ip. Insomma un assistente vocale è anche un pratico assistente, una sorta di piccolo maggiordomo che ci migliora e facilita la quotidianità in casa.

Fra gli altoparlanti intelligenti più conosciuti non possiamo certo non nominare Amazon Alexa e Google Home che sono stati fra i primissimi ad uscire e a farsi conoscere. Questi dispositivi sono poi stati declinati in altre tipologie sempre appartenenti alla casa madre Google e Amazon ma con altre particolarità e specificità che in questa guida andremo a conoscere più nel dettaglio.

Che cos’è uno smart speaker

Per essere precisi, è bene proseguire per gradi e dare una definizione più precisa di smart speaker. Questo è un dispositivo che riproduce audio e vengono controllati dall’utente che li utilizza. Lo smart speaker per funzionare necessita di connettività e quindi di rete Wi-Fi o differenti tipi di connettività. In base al dispositivo speaker, si possono controllare un numero variabile di dispositivi elettrodomestici in casa e avere una serie di altre funzioni. Anche se sono tutti diversi fra loro, le caratteristiche principali vanno più o meno tutte per la maggiore e su un aspetto si è certi: si tratta di dispositivi che migliorano la qualità della vita. 

Inizialmente quando sono comparsi per la prima volta sul mercato, gli smart speaker avevano l’unica funzionalità di riprodurre il contenuto degli audio libri. Questa funzione era indipendente dalla connessione Wi-Fi. Una volta che il Wi-Fi è stato introdotto e collegato agli smart speaker questi sono diventati migliori e più funzionali. Sono così stati introdotti le voci robotiche come Alexa, Google Assistant e Siri. Da questo momento poi gli altoparlanti hanno offerto una serie di funzioni migliori.

Smart Speaker: caratteristiche tecniche

A livello pratico, l’assistente vocale altro che non è che una cassa, che capta la voce e i comandi e risponde svolgendo i compiti che gli abbiamo inviato. Le richieste vengono ascoltate anche al di fuori di una stanza, in presenza quindi di una casa grande, il nostro assistente robotico può recepire le richieste e la nostra voce anche se siamo in bagno e lui in salotto, in un margine di distanza che comunque non supera più di due o tre metri a seconda del dispositivo.  Indipendentemente dal prezzo, c’è una cosa che accomuna tutti gli hardware di questi smart speaker: la qualità del suono ed una cassa altoparlante di qualità notevole. Al di la delle funzioni che possono essere ridimensionate in base al costo che decidiamo di investire, questi robot funzionano tutti allo stesso modo. A seconda che si tratti di Alexa o Google oppure di Apple allora attiveremo la ricezione dei comandi mediante un messaggio iniziale, il cosiddetto “wake-up word” che sarà: Hey Google, Alexa oppure Siri.

Gli aspetti di ogni dispositivo sono molto differenti gli uni dagli altri e variano come già detto in base al prezzo. Ma di una cosa potete stare tutti tranquilli: la qualità audio è mantenuta alta in ogni dispositivo al di la del costo.

Installazione ed utilizzo di uno smart speaker

Se state pensando che la gestione e l’utilizzo di uno smart speaker possa essere difficile oppure complesso, niente paura. Ammesso che voi non conosciate già questi piccoli e intelligenti dispositivi, sappiate che una volta collegati con il resto della casa, vi basterà parlare ad una distanza relativamente ridotta per poter attivare l’ascolto. Una delle prerogative degli smart speaker è la tempestività nel rispondere ai comandi. Grazie all’intelligenza artificiale infatti è possibile interagire con lo smart speaker in questione in tempi del tutto uguali a quelli con i quali interagiamo con una persona.

Per utilizzare lo smart speaker in tempi brevi, basta che installiate il dispositivo sempre attraverso la voce guidata. Inizialmente vi verrà richiesto un’impostazione rapida sui principali valori dello smart speaker, solo in fase successiva vi verrà chiesto di connetterlo al Wi-Fi.
La prima cosa da fare è l’installazione, sempre guidata e veloce, in modo da impostare i principali parametri del dispositivo. Successivamente, dovrai collegarlo alla tua rete Wi-Fi. Contestualmente vi verrà chiesto dal vostro assistente vocale quali servizi e quali Skills attivare. A questo punto vi verrà chiesto di fare delle prove e di pronunciare sempre prima la wake-up word che varia a seconda del marchio della cassa.

Alexa

Forse non tutti sanno che Alexa, creata da Amazon, che oggi è famosissima in tutto il mondo è stata inventata, pensata e realizzata ispirandosi alla navicella spaziale Enterprise nel film Star Trek. La sua prima comparsa è avvenuta nel 2014 in alcuni paesi del mondo. Ci vorrà poi il 2017 affinché arrivi anche in lingua tedesca e in inglese; mentre l’Italia ha visto giungere Alexa soltanto nel 2018, riscontrandone comunque un successo fuori dal comune.

Vediamo quindi come funziona Amazon Alexa.  SI tratta dunque è la nostra assistente personale e vocale. Basta attivare la sua attenzione pronunciando la parola di iniziazione; la cosiddetta wake-up word, che in questo caso è “Alexa” e continuando con la richiesta. Si è quindi in grado di comunicare con lei semplicemente parlando, non occorre avvicinarsi, premere pulsanti o roba simile e proprio in questo consiste il suo essere smart.

N.B. Non confondere Siri con le funzioni di Amazon Alexa. Chi ha un dispositivo Apple, specialmente telefoni cellulare, conoscerà bene Siri e sa che queste due voci per certi versi si assomigliano. Naturalmente Siri è un assistente diversa nel senso che funziona in maniera differente: Siri non può essere collegata al Wi-Fi e controllare le funzioni degli elettrodomestici in casa ma può assisterci nelle informazioni presenti normalmente sul nostro dispositivo cellulare e sul web, esimendoci dall’impegno di andare ad utilizzare il cellulare in prima persona.

C’è comunque un aspetto caratteristico di Alexa che riguarda proprio la connettività con i dispositivi Apple. Alexa si può collegare sia con Android che con Apple, ciò significa che possiamo controllare Alexa, mediante una semplicissima App, anche dal telefono cellulare sia che abbiamo un Android che un iOs.

Amazon Echo

Abbiamo descritto fino ad adesso che cos’è Alexa, tralasciandone il corpo macchina, la cassa altoparlante. Alexa è un’assistente vocale, dunque l’anima robotica. Amazon Echo è quel dispositivo che la contiene. Oltre alla voce infatti, Amazon Echo svolge altre importanti funzioni che sono lontane e differenti dai comandi straordinari dello svolgimento comandi. Si tratta quindi di impostare la sveglia, mettere la musica a tutto volume e senza costringere l’utente ad alzarsi ed impostare nulla. Amazon Echo può inviare dei messaggi di testo, quando collegato al telefono cellulare. Basta dire: “Alexa, manda un messaggio a mamma”. Naturalmente Amazon Echo, pur essendo naturalmente realizzato per effettuare tutte queste funzioni, bisogna comunque preventivamente attivarne le skills in fase di installazione. Se per esempio vogliamo dal nostro Amazon che ci attivi la musica senza farci muovere attiveremo questa skills insieme alle altre di nostro interesse. Possiamo chiedere di accendere i termosifoni sempre alla stessa ora, di accendere il termo camino oppure di spegnere la caldaia ma anche di controllare i bambini mediante una videocamera.

Per capirci, queste skills altro non sono che applicazioni con le quali andiamo a personalizzare la nostra interrelazione con lo smart speaker e personalizzare il nostro Amazon Echo.  Naturalmente esistono diverse versioni di Amazon Echo, ognuna orientata a diverse funzioni. Ci sono versioni tecnologicamente più avanzate ma che non offrono obbligatoriamente le skills di un modello precedente. In questi casi è bene scegliere anche in base alle proprie esigenze e verificare che la versione ultimissima abbia comunque tutte le funzioni che desideriamo. Fra questi dispositivi abbiamo Amazon Echo Show che ha anche uno schermo che regola la luminosità in base alla luce dell’ambiente. Amazon Echo Show è largamente utilizzato in cucina per seguire ricette, mettere in pausa e seguire qualsiasi cosa in streaming, attraverso uno schermo ad alta risoluzione. Amazon Echo spot invece ha le medesime funzionalità di Echo Show e quindi uno schermo e la possibilità di guardare e seguire le diverse skills su schermo, ma ha un design migliore, più elegante e lo si può tenere sia in cucina che in bagno che in salotto.

In base al modello scelto di Amazon Alexa, si hanno vari prezzi: si parte da un minimo di 29,99 euro fino ad un massimo di 229,99 euro. A variare sono le varie skills.

Amazon Alexa oppure Google Assistant?

Molti si chiedono che differenze ci sono fra Google Assistant e Alexa. Naturalmente ci sono delle differenze sostanziali proprio derivanti dalla diversa casa produttrice. Uno è il prodotto di Amazon, l’altro di Google. Entrambi svolgono in linea di massima le medesime funzioni e presentano le stesse capacità, ma c’è una qualche differenza. In linea generica Alexa si presta bene a connettersi con quegli elettrodomestici capaci di gestire le faccende di pulizia in casa. Mentre Google Assistant è più propenso ad altre tipologie di skills un po’ lontane dal casalingo. Qualcuno preferisce Alexa proprio per queste motivazioni, perché si presenta di gran lunga più utile e pratico. Naturalmente però tutto dipende dalle proprie abitudini di vita e dalle personali esigenze. Difatti Google Assistant pur non essendo un bravissimo casalingo si presta bene ad accontentare le richieste informatiche in maniera molto attenta e precisa, facendo delle ricerche accurate e utilizzando fonti attendibili per dare risposte.

Chi ha avuto a che fare anche solo per qualche tempo, giocando e provando il dispositivo, ha potuto constatare quanto Google Assistant sia in generale più completo rispetto ad Amazon Echo. Le differenze di prezzo non devono portare a pensare che uno sia migliore dell’altro, sono differenti e rispondono a diverse necessità oltre a verificare quali sono i dispositivi compatibili con ognuno di essi e quali di questi abbiamo.

Google Home

Adesso che abbiamo ampiamente trattato Alexa e Amazon Echo, possiamo passare a descrivere ilo funzionamento di Google Assistant nella sua versione Google Home. Google Home è presente sul mercato al prezzo di 129 euro ed è presente anche in versione Google Mini, ma rispetto a questo è più grande, presenta delle casse maggiori più potenti e quindi dotati di un comparto audio notevole. E’ provvisto di tasto fisico e di una ghiera soft, touchscreen. La sostanziale differenza con Google Home Mini è rappresentata solo dalla dimensione, ma naturalmente questa condiziona la qualità audio della cassa. Il funzionamento e la serie di skills presenti in Google Home sono perfettamente identici fra Google Home e Google Home Mini. La bellezza e il vantaggio di Google Home è che si tratta di un dispositivo compatibile sia con iOs che con Android.

Per scegliere fra i due piccoli dispositivi, tenete conto della piccola differenza di audio. Se vi piace ascoltare la musica a tutto volume e in qualità notevole, è bene nche optiate per Google Home attivando skills quali Play musica di Google oppure Spotify. Se vi piace tenervi sempre informati sulle notizie giornaliere, farete bene a scaricare le app quali il Corriere della Sera, la Repubblica, Il tempo, Radio Montecarlo ecc..

Google Home Mini

Google Home Mini è l’assistente vocale più piccolo di Google e si può controllare tramite comandi vocali ed è in grado di farci da assistente personale con la possibilità di riprodurre la musica di Youtube, impostare appuntamenti sul calendario, dare risposte alle domande e molto altro. Le dimensioni compatte permettono di posizionarlo facilmente in casa e la realizzazione in tessuto le rende un piacevole elemento di arredo. Google Home Mini può essere acquistato a soli 59 euro.

Apple: smartspeaker per gli amanti della Apple.

Il mondo si divide, per così dire negli amanti del sistema operativo iOs e negli amanti dell’Android. La Apple non poteva certamente stare a guardare e ha introdotto il suo smart speaker personalissimo: Apple HomePod. Naturalmente si configura immediatamente con altri dispositivi Apple, quindi come IPhone ecc.. Apple HomePod si utilizza con l’assistente vocale Siri e svolge una serie di funzioni del tutto simili ed gauli per alcuni versi ad Alexa e a Google Assistant. Una grande differenza risiede nella qualità del suono, che sicuramente nei dispositivi Apple è superiore.

Protezione dei dati sensibili degli smart speaker

Come tutti i dispositivi elettronici, anche gli smart speaker presentano dei rischi legati all’utilizzo proprio dello smart speaker. Ricordiamoci infatti che questi altoparlanti intelligenti interagiscono con noi grazie ad una serie di informazioni e dati sensibili che noi forniamo a loro e che vengono automaticamente trasmessi ai server delle società madri.

Affidando informazioni quali l’indirizzo di casa, i dati personali anagrafici e quant’altro le possibilità di rischio sono legate all’hackeraggio. Ci sono dei comportamenti che possiamo assumere per proteggerci il più possibili, consapevoli comunque sempre che non è possibile essere sicuri al 100% proprio perché si tratta di dispositivi elettronici che comunicano a colossi dell’informatica.
Per prima cosa ricordiamoci di non tenere sempre attivo il microfono e di accenderlo semplicemente quando ci occorre. Poi possiamo evitare la connessione degli smart speaker con cose particolarmente personali e sensibili quali l’apertura di un’abitazione mediante cancello elettronico oppure apertura di un App con dati privati, insomma cercare di fare una cernita e proteggere il più possibile gli affari importanti , ricordandoci che comunque fino a qualche anno fa abbiamo vissuto pur facendo a meno di questi dispositivi assistenziali.

Fra gli altri comportamenti importanti da assumere ricordiamo di impostare una sola rete Wi-Fi, proteggendo questa con una chiave di sicurezza sicura e soprattutto di cambiarla spesso. Ogni rete Wi-Fi condivisa può in qualche maniera avere accesso a tutte le informazioni che fornite ad Alexa. Dovete infatti pensare agli assistenti vocali domestici come dei membri di famiglia cui vengono date tutte le nostre informazioni più personali e che solo per questo dobbiamo essere cauti e tentare di non farle uscire dalle mura domestiche.

Di tanto in tanto inserire password più difficili senza segnarle da nessuna parte. Registrazioni vecchie e cronologie devono essere spesso cancellate e mai tenute in memoria.

admin

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